PER STAR BENE SERVE CREATIVITA' - Cinzia Dalla Gassa
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28 Set PER STAR BENE SERVE CREATIVITA’

Siamo sempre alla ricerca dei modi per continuare a star bene nella vita di ogni giorno, continuamente densa di problemi, di contrattempi, di richieste, di corse, di tensioni, di sorprese. Per fortuna esistono sempre le aziende farmaceutiche, i medici e gli operatori sanitari, i centri benessere pronti a proporre tante diverse soluzioni per alimentare il nostro benessere. Ma questi non si possono sostituire al modo in cui ciascuno si prende cura di sé nel proprio contesto fatto di orari, di equilibri familiari, di impegni  familiari e professionali, di abitudini. Qualunque terapia è più efficace quando agisce in sinergia con l’autoconsapevolezza e la propria creatività. Quest’ultima si rivela indispensabile per andare oltre gli atteggiamenti e i comportamenti disfunzionali consolidati come abitudini e trovare così le soluzioni più efficaci per stare meglio.

Ecco qualche suggerimento per affidarsi alla propria creatività e accrescere il benessere:

– sviluppa la sensibilità a tutto ciò che puoi cogliere attraverso i sensi. Pur nella routine, ogni giorno è diverso, e notare e contemplare i dettagli che si cogliamo nella vita di ogni giorno aiuta ad apprezzarne le differenze, a cogliere ciò che rimane unico e a notare qualcosa di nuovo e stimolante.

– dedica del tempo ad attività divertenti, coinvolgenti e stimolanti, che nutrano la produzione di dopamina nel cervello. Maggiore è la dopamina rilasciata e la sua attività nei circuiti dopaminergici del sistema limbico nel cervello, più siamo creativi.

– trascorri del tempo da solo. Come diceva Mozart “quando sono completamente me stesso, interamente da solo, mentre viaggio o cammino dopo un buon pasto o durante la notte quando non riesco a dormire, è in quelle occasioni che emergono le migliori idee in abbondanza.” Stare da soli è utile per pensare, per conoscere sé stessi, per ritrovare lo spazio per creare, per trovare la pace e allontanarsi, isolarsi dalle interferenze degli altri e aiuta ad apprezzare le piccole cose della vita. Picasso affermava “Senza una grande solitudine nessun lavoro serio è possibile”;

– e all’opposto della solitudine, condividi esperienze con altri, rimani in contatto, lasciati ispirare, leggi, collabora, confrontati, …

– fai qualche attività che ti distragga. Da sola la dopamina non è sufficiente. Shelley H. Carson, psicologa e ricercatrice presso l’Università di Harvard, sostiene come la distrazione provvede alla rottura di uno schema che distoglie la concentrazione da idee poco efficaci per scovare nuove soluzioni. Quando si rimane concentrati troppo a lungo sulla risoluzione di un problema, distrarsi è utile e diventa strategico per lasciar emergere e rendere disponibili alla mente conscia soluzioni più creative ai problemi da risolvere.